Pennelli che sembrano sculture: la visione moderna di Christos, l’artigiano greco che trasforma i pennelli in oggetti di design

Christos, quali specifiche tecniche consideri fondamentali nella progettazione di un pennello da barba (diametro del nodo, loft, densità) e come influiscono sulle prestazioni in face lathering e bowl lathering?

La mia priorità è sempre quella di creare un design che mi piaccia personalmente, poi lavoro per adattare quel design al manico del pennello. Le specifiche tecniche di solito vengono dopo. Regolo la configurazione di ogni pennello in base al nodo specifico che verrà utilizzato, perché ogni nodo ha le sue caratteristiche.
Per quanto riguarda la schiumatura sul viso e nella ciotola, dato che utilizzo principalmente nodi sintetici di alta qualità, sono estremamente facili da usare in entrambi i casi. Questi nodi funzionano molto bene indipendentemente dal metodo, quindi l’esperienza è fluida ed efficiente in entrambi i casi.

Che tipologie di fibre utilizzi (tasso, sintetico, altre miscele) e quali differenze pratiche riscontri in termini di backbone, ritenzione dell’acqua e rilascio della schiuma?

Nel corso del tempo ho provato molti nodi diversi e alla fine ho selezionato alcuni che utilizzo regolarmente perché li trovo di alta qualità e visivamente accattivanti. Il nodo sintetico Cashmere è di gran lunga il mio best seller. È molto morbido, ha una leggera struttura e è estremamente facile da usare. Un’altra ottima opzione è l’ST-1 di Oumo. Ha una sensazione completamente diversa, è più denso, con una maggiore rigidità e una presenza più forte durante la schiumatura. Ho anche diversi altri tipi di nodi in magazzino, che utilizzo quando qualcuno desidera un’esperienza diversa o quando un nodo specifico si adatta meglio esteticamente a uno dei miei manici. Per quanto riguarda i nodi in tasso, utilizzo modelli di Boti e Frank Shaving che ho testato personalmente e che sono di mio gusto. Sono di alta qualità e facili da lavorare. Ho selezionato opzioni con diversi livelli di rigidità e densità in modo da poter soddisfare il maggior numero possibile di preferenze.

Dal punto di vista costruttivo, come gestisci l’incollaggio del nodo e la profondità di inserimento nel manico per garantire stabilità, durata e coerenza tra un pezzo e l’altro?

È qui che la stampa 3D mi aiuta molto. Stampo diversi manici e provo ogni nodo singolarmente per vedere come si comporta con diversi diametri e diverse altezze. Una volta trovata la configurazione ideale, procedo con la regolazione del design e la stampa del manico specifico per quella configurazione. In questo modo, il manico non è generico, ma è costruito attorno al nodo e al modo in cui voglio che funzioni. Questo mi permette di controllare molto meglio la consistenza, la stabilità e la sensazione finale di ogni pennello.

Quanto incide il design del manico (ergonomia, bilanciamento, materiali) sull’esperienza d’uso e quali test effettui prima di considerare un nuovo modello pronto per il mercato?

Credo che i miei modelli siano piuttosto diversi da quelli che si vedono solitamente sul mercato dei pennelli da barba tradizionali, ed era proprio questo il mio obiettivo: portare qualcosa di nuovo e diverso.
Ho scartato modelli che erano originali ma non ergonomici. Per me, l’originalità da sola non è sufficiente. Cerco sempre di combinare un design forte con una corretta ergonomia.
Senza voler esagerare, soprattutto con i miei modelli curvi come Swirl, Oblique e Dragon’s Egg, ho ricevuto feedback molto positivi su come si adattano naturalmente al palmo dell’utente. Questo tipo di feedback è importante per me perché conferma che il design funziona non solo dal punto di vista visivo, ma anche pratico.

Christos, come integri la stampa 3D nel processo di produzione dei manici dei pennelli cfshaves: quali materiali utilizzi (ad esempio, resine o filamenti specifici), quali vantaggi ti offre in termini di precisione, personalizzazione e ripetibilità e quali misure adotti per garantire resistenza, equilibrio e una finitura finale adatta all’uso quotidiano in un ambiente umido?

Per i miei manici utilizzo PLA o PETG. Alcuni dei miei modelli escono direttamente dalla stampante e richiedono solo l’incollaggio del nodo prima di essere pronti, mentre altri richiedono diversi giorni di post-lavorazione (levigatura, verniciatura e finitura) prima dell’assemblaggio finale.
Ho effettuato test approfonditi con diversi materiali, nonché con rivestimenti protettivi e vernici che aggiungono un ulteriore strato di protezione al pennello. Ogni progetto viene trattato in modo diverso a seconda del materiale e del colore, perché ogni combinazione si comporta in modo diverso. In condizioni di temperatura normale (quelle che ci si aspetta nell’uso quotidiano), sia il manico che le fibre funzionano esattamente come dovrebbero. Il mio obiettivo è assicurarmi che ciò che arriva al cliente finale sia un pennello che è stato adeguatamente testato per la durata e la resistenza all’umidità, che mantenga il suo aspetto e le sue prestazioni nel tempo.


 

About the Author: Luca Stegagnolo
Mi chiamo Luca, appassionato di rasatura tradizionale e fondatore di DE Razors & Beyond, nato nel 2022 dal desiderio di riscoprire e condividere l’arte del prendersi cura di sé attraverso gesti lenti e consapevoli. Nel 2024, il progetto si è evoluto con la nascita del blog, uno spazio dove raccontare storie, condividere recensioni, esperienze e interviste con artigiani, collezionisti e appassionati del settore. DE Razors & Beyond è più di un semplice blog: è un diario aperto su un mondo fatto di riti antichi, profumi intensi e strumenti senza tempo. Se anche tu ami la rasatura tradizionale o sei curioso di scoprirla, sei nel posto giusto.

Condividi

Leave A Comment